Le grotte abitazione
Il villaggio rupestre si articola in una aggregazione di grotte scavate dall’uomo lungo i fianchi della lama, disposte a volte su più livelli e con forme e dimensioni molto variabili tra loro. Molte delle grotte presenti sono ancora oggi riconoscibili quali grotte abitazione, per quanto nel villaggio rupestre non esistesse quasi mai una netta separazione tra usi residenziali e altri usi, quali l’allevamento del bestiame o la trasformazione dei prodotti per uso familiare. Le grotte abitazione, generalmente di dimensioni abbastanza contenute, presentano pianta più o meno irregolare, articolata in uno o più ambienti.
Numerosi sono gli elementi tipici delle grotte abitazione. Prese d’aria, camini, nicchie di varia dimensione e per i più svariati usi, panche e giacigli, tutti scavati nel tufo ed atti a garantire che, anche in occasione di incursioni e predazioni, ben poco potesse andare distrutto, al contrario di quello che avveniva, nello stesso periodo, per le abitazioni, generalmente costruite in legno, dei villaggi e dei paesi.
Gli ambienti rupestri presentano numerose caviglie ricavate sul soffitto e sulle pareti: mentre quelle a parete servivano, nella quasi generalità dei casi, a legare gli animali domestici ospitati all’interno delle grotte, quelle a soffitto erano utili per appendervi, con corde o ganci, tutto ciò che doveva essere preservato dall’attacco di possibili predatori (topi o serpenti) e dall’umidità, le derrate alimentari deperibili quindi, ma anche le “culle” dei neonati.
Le lucerne, invece, erano appoggiate nelle innumerevoli nicchie e ripiani ricavati nelle pareti.
L’abbondante presenza di resti di tegole in terracotta, ritrovate un po’ dovunque durante le operazioni di pulizia e di scavo archeologico, dimostra che all’esterno delle grotte dovevano esistere dei manufatti, forse semplici tettoie, utili ad aumentare la disponibilità di spazi coperti, per quanto non chiusi. Numerose sono inoltre le parti scavate all’esterno delle grotte, quali mangiatoie, nicchie di dimensione e forma variabile, piccoli ambienti destinati a lavorazioni varie.
Testi dell'Arch. Gianluca Andreassi Illustrazioni a cura di Nicola Cillo


