Il paesaggio e la vegetazione

 

L’area di Lama d’Antico è caratterizzata dalla presenza di lembi relitti di vegetazione naturale frammisti ad un paesaggio agrario storico assolutamente peculiare, caratterizzato dalla presenza di olivi plurisecolari, disposti sul fondo della lama o sistemati con piccoli terrazzamenti a lunetta in pietra a secco lungo gli spalti, e dalla presenza di maestosi esemplari isolati di carrubi, vere e proprie sculture viventi.

Numerosi sono gli ambienti che si possono incontrare nei differenti tratti della lama: dai prati sul fondo della lama, caratterizzati da una discreta varietà floristica e costituiti da piante erbacee annuali e perenni; dall’ambiente tipicamente mediterraneo della gariga, caratterizzato da piante erbacee e radi arbusti che colonizzano la roccia affiorante, dove predomina il timo (Thymus capitatus) e si rinviene la flomide (Phlomis fruticosa), specie di origine balcanica, all’ambiente della macchia mediterranea, spesso fitta e intricata al punto da nascondere le pareti di roccia e i segni che vi sono scavati.

A Lama d’Antico le aree a macchia mediterranea sono dominate dalla presenza del lentisco (Pistacia lentiscus); peculiare è inoltre l’abbondante presenza di una leguminosa arbustiva, l’anagiride (Anagyris foetida), localizzata spesso ai margini delle macchie a lentisco.

Lungo gli spalti si possono osservare vere e proprie cascate di capperi (Capparis spinosa), che nel periodo estivo con le loro fioriture caratterizzano diffusamente tale luogo.

L’area del parco rappresenta un’importante zona di rifugio per le specie faunistiche maggiormente adattate alla coabitazione con l’uomo, come la volpe, e per numerose specie di micromammiferi, di rettili e di uccelli.

Testi dell'Arch. Gianluca Andreassi                                                                                                              
Il paesaggio della LamaIl paesaggio della  lamaIl paesaggio della LamaIl paesaggio della LamaUn maestoso esemplare di ulivo