Il Parco
Il parco rupestre si compone di due parti non contigue, in quanto l’area del parco caratterizzata dalla presenza delle chiese di San Giovanni e San Lorenzo è oggi fisicamente separata da quella di Lama d’Antico, a causa della presenza della ferrovia e di alcuni insediamenti produttivi realizzati insensatamente proprio sull’alveo della lama. Nonostante la vicinanza il paesaggio, l’insediamento e le chiese presentano nelle due parti, insieme a elementi comuni, caratteri e peculiarità profondamente differenti.
Il villaggio di Lama d'Antico è uno dei più estesi insediamenti rupestri di Puglia. Composto da grotte ed edifici in muratura, già dal abitato probabilmente dal X sec. d.C. poteva ospitare una comunità di circa 700-800 persone. Probabilmente il sito è stato utilizzato dall’età preistorica sino all’inizio dell’età moderna, con periodi di massimo utilizzo alternati a periodi di frequentazione saltuaria. L’ultimo periodo di utilizzo continuo del villaggio si colloca alla fine dell’età medievale, tra il XV e il XVI secolo.
Il villaggio rupestre, tra i più interessanti della Puglia, conserva, ancora leggibili, molte delle caratteristiche proprie dell’articolato fenomeno della civiltà rupestre. Si riconoscono infatti spazi destinati a residenza, stalle, luoghi produttivi, spazi comunitari, organizzati intorno al fulcro del villaggio rappresentato dalla chiesa rupestre.
Oggi è possibile individuare lungo la lama oltre trenta complessi di grotte, di dimensioni e forme variabili, di cui almeno una ventina visitabili. Nel corso dei secoli alcune grotte sono andate distrutte da terremoti, dall’azione di agenti naturali e dalle attività dell’uomo. Alcuni dei crolli sono ancora visibili, ma molti grandi blocchi sono stati nel tempo rimossi per facilitare l’uso agricolo del fondo lama o per recuperare materiale da costruzione.
Le grotte – abitazione, disposte su diversi livelli, sono collegate da sentieri o da scalette intagliate nella roccia. Spesso all’interno delle grotte convivevano a stretto contatto uomini ed animali, utilizzati questi ultimi, nel periodo invernale, come fonte di riscaldamento per gli abitanti.
Altre grotte erano, invece, complessi produttivi specializzati, che indicano come il villaggio rupestre presentasse la stessa articolazione sociale ed economica dei villaggi a cielo aperto abitati nello stesso periodo.
Capire l’originaria destinazione d’uso di molti ambienti rupestri, (abitazioni ed allo stesso tempo ricovero per gli animali o spazio produttivo per le esigenze familiari), è difficile, sia per i crolli sia per le escavazioni successive alla fine della vita del villaggio. Inoltre, l’esigenza di adattare nel tempo l’ambiente rupestre a nuovi usi, ha dato luogo ad interessanti stratificazioni spesso di difficile interpretazione, soprattutto in mancanza di dati archeologici certi.
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Si informa che il Parco Rupestre Lama d'Antico, Fasano (BR), sarà aperto tutte le domeniche ed i giorni festivi dalle 9.30 alle 12.00, escluso 25 e 26 dicembre, 1 gennaio.
In tutti gli altri giorni previa prenotazione ai numeri:
tel. 349 8241088 - 331 5735337
Associazione turistico culturale "Gnathia"
Via Gramsci 63, 72015 - Fasano (BR)
e-mail: associazionegnathia@libero.it
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Testi dell'Arch. Gianluca AndreassiIllustrazioni a cura di Nicola Cillo



